Quando
l’approccio con il sesso era diverso
D’ accordo, sembrano le solite banalità che si
sentono dire da sempre...ma il discorso cambia se a dirlo
è una 19enne.
Una ragazza a quest’età dovrebbe vederlo come qualcosa
di piacevole,dovrebbe non essere altro che contenta nel
rendersi conto che ormai non è un tabù,
che la società non critica più chi lo pratica
prima del matrimonio o chi ne è ossessionato.
Dovrebbe sentirsi libera e leggera, non è più
frenata da vincoli morali e religiosi;anche la chiesa
infatti è disposta a delle aperture:se c’è
amore e desiderio perché no…Ed invece ecco una
voce fuori dal coro, perversa per il pensiero che fosse
giusto il modo di agire di una volta….Non ci si creava
troppi problemi…non si conoscevano fin da bambine le tecniche
per far raggiungere l' orgasmo ad un uomo,non si conosceva
il proprio corpo, non si cercava il piacere autonomamente….
Lo scopo dell’atto sessuale era quello di portare avanti
il mondo con la procreazione ,l’uomo era uno, la verginità
era per lui segno di rispetto e fedeltà della donna,era
il padre dei suoi figli,il compagno di vita. Non c'era
la paura ma il desiderio.
La curiosità di conoscere l'altro era forte….ma
non era qualcosa di ossessivo…era un pensiero che ti cullava
nel sonno o appena prima di addormentarti e nulla più…
Era il sangue che le scorreva ogni mese nella parte allora
più nascosta di sè,il desiderio di sentirsi
madre,la voglia di costruirsi una famiglia a farla sentire
realizzata come donna. La donna oggi è cambiata…è
l'imprenditrice,la virago,è colei che sottomette
l'uomo,che sa rendersi superiore conoscendo la facilità
con cui può fargli raggiungere il piacere. Sa dove
mettere le mani . L’uomo ne è allo stesso tempo
spaventato e affascinato…Non deve più conquistarla,corteggiarla;è
consapevole che sarà lei a fare il primo passo,
sarà un'altra delle sue prede,lo trasformerà,
stravolgendo i ruoli, nell’ avventura da raccontare alle
amiche per far riscontrare loro ancora una volta con il
fatto che è lei a portare avanti il gioco, a farlo
venire con un semplice tocco mentre lui non riuscirà
a farle sentire alcun piacere,anche se per pietà
fingerà di averlo sentito….e fingerà per
fargli credere che i ruoli non siano cambiati…che è
ancora lui il cacciatore,è ancora lui lo scudo
contro i pericoli,la parte virile….Ed invece i ruoli si
sono inevitabilmente invertiti cosi come il concetto del
far l'amore….non è più amore,è sesso,è
una ricerca continua di un piacere che non unisce l uomo
e la donna…ognuno lo fa per il proprio ego,per sentirsi
appagato e soddisfatto,la verginità diventa un
tabu,un difetto non rivelabile,una condizione da sfigati…Tutti
sanno tutto…ma non sanno nulla….conosceranno ogni parte
del corpo dell‘altro ma non ne assaporeranno l ‘affetto,la
tenerezza…Dopo aver passato i 40 anni queste donne si
troveranno sole nella loro casa in centro sul loro divano
in pelle con il portafoglio pieno,il sesso logoro(ma c
è sempre la possibilità di un intervento
che ti abbia fatto recuperare la verginità…),tanti
uomini posseduti ma nessuno accanto in quel momento….D’
altronde l uomo è per sua natura alla continua
ricerca di un buco in cui penetrare,di
una mano che gli eviti ogni ricerca autonoma del piacere….e
la donna se prima poteva accontentarlo facilmente con
un corpo che da solo fa salire l eccitazione dopo i 40
è merce scaduta …
E
allora perchè lasciar naufragare tutto fino a quel
momento…lasciarsi trasportare dal mondo che ci scorre
veloce accanto verso un destino cosi triste…Non sarebbe
più bello rilassarsi,recuperare i sapori di una
volta,riconsiderar valida l’antica e certa distinzione
sessuale ….riprendersi le paure e i dubbi ed abbandonare
quelle poche certezze ed infinite paure del nostro secolo
..Tutti
infatti tentano di nascondere la loro parte più
spaventata ed incerta ,la tengono racchiusa nella parte
più intima di se stessi per dimostrare al mondo
solo il loro coraggio e la voglia di combattere….Non sono
più uomini con le
loro qualità,difficoltà,paure verso un mondo
dal quale non hanno ricevuto le risposte neppure alle
domande più semplici (forse neanche piu gli interessa,presi
come sono da se stessi) .E’ una continua sfida tra titani,ognuno
con il suo spesso strato di arroganza e superiorità
che ricopre la loro umana debolezza…Le persone che non
posseggono quella maschera e vivono nell’ingenuità,
nell’ umiltà,,nella purezza d’animo si trovano
cosi’ al di fuori di ogni competizione,messi in secondo
piano….
Ma
se le condizioni sono queste preferisco mille volte conservare
tutto quello che sono,facendo della consapevolezza delle
mie paure un'arma ed una protezione in più….Quando
le debolezze saliranno in superficie non sarò nel
mucchio delle anime perse ,logore e aride….Non potrò
che elevarmi insieme ad altre anime sincere e vere ,quelle
poche rimaste fedeli a sé stesse….
Serena
La Daga
Cara
Serena, ognuno è libero di cercare la felicità
dove crede: ma ad oggi non c'è nessuno che sappia
di preciso dove andarla a trovare. La
visione storicistica per cui tutto quello che di buono
c'è è perchè c'è stato,
e che quindi vive nel passato e mai nel presente, non
mi ha mai davvero convinto. Premesso ciò, non
mi preme particolarmente mettere in dubbio la liceità
dell'altrui condotta, e ancor più quella sessuale.
Credo che non ci sia in assoluto un modo "giusto"
di intendere la propria sessualità; e sono fermamente
convinto del fatto che se davvero le generazioni precedenti
avessero trovato la chiave della felicità, non
avrebbero avuto motivo di non tramandarcela oggi, e
soprattutto che ci avrebbero consegnato un mondo diverso
da quello che abbiamo ereditato. Ma: nihil novo sub
sole...di fatto sono le nostre insoddisfazioni, le nostre
paure e le nostre insicurezze a suggerirci un porto
franco nel passato. In effetti, Serena, il tuo "sentire"
non è poi così poco diffuso, anzi mi viene
da pensare ad una maggioranza silenziosa, eterogenea
quanto radicata ad un universo valoriale transgenerazionale,
che trova sempre uno sfogo nelle rubriche del cuore
o in una birra tra amici...voglio dire: il tuo punto
di vista non è affatto "perverso",
e lo trovo anzi interessante per la corruttibilità
alla quale si dispone, proprio in forza della sua ingenua
sincerità. Non c'è motivo allora per cui
tu debba sentirti "anima vera" ma sola, portatrice
di una verità ignota ai più: troverai
probabilmente chi la pensa come te, e forse ti annoierà,
e preferirai qualcuno che, al di là di come ha
potuto intendere nel passato la propria sessualità,
saprà farti innamorare e vibrare la pelle come
la corda di un'arpa. Probabilmente è con lui
che riconsidererai il tuo passato alla luce di un presente
che piacevolmente si dilata...e così ti piacerà
anche pensare al futuro. Oppure no. Ma il bello è
che nessuno può dirlo. E nemmeno i tuoi nonni
potevano.
Silvestri
Andrea