La setta

Truffa, plagio, violenze fisiche sessuali e morali, danni contro gli animali e gli oggetti, pedofilia e altro. Queste sono le azioni che vengono esercitate dai capi carismatici di una setta ai suoi adepti. La setta può essere definita tale, quando a fronte di disagi manifestati da alcuni individui vengono offerte false soluzioni a costi – materiali e spirituali – elevati. A stornare tale scambio impari, intervengono le componenti psicologiche degli individui che “decidono” di aderirvi. Di fronte ad un’eccessiva ansia, solitudine, disgregagazione familiare e sociale, bassa autostima e scarsi rapporti intimi, la setta offre la possibilità di dogmi e potere carismatico, adeguatezza sociale attraverso l’appartenenza ad un gruppo, convincimento di esistenze ultraterrene, autoassertività a seguito dell’apprendimento di poteri magici che consentono un controllo degli eventi e dell’ambiente, soddisfazione di bisogni di sottomissione da parte di soggetti con un profilo dipendente di personalità, opportunità di relazioni sociali e intime. Una setta è, dunque, un gruppo che, sotto una proposta seducente di spiritualità, di terapia o di sviluppo personale, esercita un'autorità suprema incontestata ed incontestabile, attraverso quattro tappe di condizionamento: 1) La seduzione 2) La morte dello spirito critico 3) L'illusione gruppale 4) Il punto di non ritorno. Il condizionamento si esplicita attraverso una destabilizzazione del senso del sé. La perdita di un consapevolezza della realtà e di una visione del mondo indurrà nell’individuo la necessità di sostituire i vecchi sistemi di valore, con dei modelli in grado di inserire i nuovi dati di realtà offerti dal gruppo settario. Le sette affermano di rompere con la tradizione e di offrire qualcosa di nuovo, di istituire il solo sistema praticabile di cambiamento che risolverà i problemi della vita, o il disagio del mondo. La possibilità di validare i nuovi costrutti è condizionata dalla dipendenza dall’organizzazione (Quasi tutte le sette sostengono che i loro seguaci sono “scelti”, “selezionati” o “speciali”, mentre i non membri vengono considerati esseri inferiori), viste le sue caratteristiche di alta coesione interna, sistema comune di fede, rigide norme comportamentali chiuse e leadeship con grande potere carismatico. Il condizionamento avviene, secondo Singer, laddove sono presenti i seguenti presupposti: 1) Mantenere la persona inconsapevole dell'esistenza di un programma inteso a controllare o cambiare la persona. 2) Controllo del tempo e dell'ambiente fisico (contatti, informazione). 3) Creazione di un senso di impotenza, paura e dipendenza. 4) Soppressione di vecchi comportamenti e attitudini. 5) Instillazione di nuovi comportamenti e attitudini. 6) Affermazione di un sistema logico chiuso.

S. Freud, Psicologia collettiva e analisi dell'Io.
M.T. Singer, “Cults in Our Midst: Le sette tra noi”, Jossey Bass Publishers
M. Strano, “Manuale di Criminologia clinica”, Marcello Rossini Editore


Di Katia Carlini