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L'immondo
Scrondo
Lo
Scrondo: un mito anniottantesco. Creato dal duo Disegni-Caviglia
lo Scrondo ha debuttato nella rivista TuttiFrutti, ma
è stato l’esordio nel piccolo schermo di Matrioska
( da cui fu poi epurato dall’allora giovanissimo Silvio
Berlusconi per l’eccessiva volgarità ) a decretarne
il successo. Quell’essere piccolo, verde e deforme,
è stato però subito eclissato, come tanti
tra i tanti, da qualche essere meno piccolo verde e
deforme dello sfortunato Scrondo, tanto odiato dai suoi
colleghi artisti ( basti pensare che in ogni puntata
se la prendeva con un personaggio diverso, una volta
strangolando il corvo Rockfeller, un'altra inchiappettando
l’ape Maia ). Questo ectoplasma veterotelevisivo era
interpretato da un ragazzo di Anzio non troppo alto
(caratteristica necessaria per l’interpretazione di
un simile personaggio) che nella vita faceva il pescatore.
E che probabilmente è tornato a farlo. Particolarmente
amato dal suo pubblico, questo nuovo personaggio era
solito produrre incessantemente flautolenze, rutti e
altri liquidi organici, i quali la maggior parte delle
volte rigettava su televisori che trasmettevano immagini
di Pippo Baudo, Giulio Andreotti etc.
Un feto partorito da quello stesso schermo ingrato che
non ha esitato a considerarlo un aborto: censurato per
i suoi volgari comportamenti, lo scrondo non si è
arreso. Tornare alla ribalta in un'altra trasmissione,
L’araba Fenice(che vedeva la partecipazione della ormai
compianta Moana Pozzi), fu come trovare un nuovo grembo
per il nostro Scrondo. Considerato la risposta italiana
ad ET, lo scrondo è forse il più brutto
pupazzo di tutti i tempi. Ma gli italiani hanno il cuore
grande e sanno amare le loro stesse brutture. E il pubblico
ha amato lo Scrondo per la sua schiettezza e comicità
( anche se a volte eccessivamente pungente ), per la
sua capacità di cogliere e anticipare le tendenze
del gusto. Lo Scrondo è entrato a far parte del
nostro immaginario. Nel linguaggio giovanile “scrondo”
è un termine in voga , proprio a dimostrazione
di una nostalgia nei riguardi di un personaggio che
se non trova spazio nello schermo lo trova certamente
nei nostri cuori (oltre ad una forma d insulto nei riguardi
della persona a cui ci si rivolge, che solitamente presenta
alcune caratteristiche tipiche, o supposte tali, dello
Scrondo ). Nell’attesa di un ritorno di un simile personaggio(niente
affatto necessaria), ci si chiede se potrà esserci
qualcuno che riuscirà realmente a rimpiazzarlo
(considerato che i Teletubbis non hanno avuto molto
successo).
di
Simone Silvestri
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