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Saturday
night fever
Per
quanto si possa affermare il contrario, ogni individuo
che si trovi ad attraversare il periodo giovanile
(e da molti ritenuto il più felice della
vita) si ritrova il sabato sera con la smania esagerata
di uscire,vedere gente, affollare locali.
Anche a costo di dover sopportare lunghe ore ad
aspettare al freddo sui tacchi, all’ occorrenza
vertiginosi , anche a costo di passare ore in macchina
a girare senza una meta precisa, a consumare benzina,
aprire i finestrini per lasciar sfogare l’impianto
Bose lanciando l’ultima playlist a palla: tutto
per dichiarare il proprio amore per la notte al
popolo della notte…
E invece va a finire che ci si ritrova a dover aspettare
fino alle tre per entrare in un locale ormai troppo
pieno e troppo annebbiato dal fumo, si sborsano
20 euro per starsene accanto al bancone a sorseggiare
tra spinte e odori (non sempre godibilissimi) un
cazzutissimo drink da 13 euro con gli amici di sempre
, le battute di sempre … i discorsi di sempre.
Oppure ci si ritrova seduti in un pub del cazzo
a spendere tutto il denaro, faticosamente guadagnato
in una settimana, su un tavolo lurido e che sa di
anonimo con le stesse facce e gli stessi pensieri.
Ma le strade della notte romana sono infinite. Puoi
anche ritrovarti barcollante e dolorante fuori un
locale squallido a cercare di prendere un pò
d’aria tra personaggi stravaganti e pensieri deprimenti,
che inevitabilmente ti assalgono appena terminato
il breve furore provocatoti dall’aver mescolato
coca e rum con più giri di tequila sale e
limone e vari assaggi scroccati agli amici. Vuoi
dimostrare loro di poterli reggere o hai la precisa
intenzione di perdere il controllo di te stesso,
per sentirti parte di un gruppo che magari altrimenti
non ti avrebbe accettato. Ma anche semplicemente
per sentirti fuori di te, privo di responsabilità
e coscienza.
Senti di avere solo diritti e libertà , poter
fare e dire qualsiasi cosa ,tanto poi il giorno
dopo sarà stato solo conseguenza della sbronza
e non sintomo di un desiderio profondo ma soffocato…
Questo spinge molti verso quelle simpatiche notti
open bar nelle quali, con una cifra relativamente
esigua, riesci a regalarti quei drink che ti renderanno
altrettanto relativamente felice e spensierato.Magari
spesso ti ritroverai a dover rimettere in un bagno
senza luce elettrica e da troppi frequentato, ma
è solo una piccola spesa da pagare per goderti
poi quella leggera inafferrabile sottile ridicola
euforia.Quella falsa sensazione ti farà sembrare
quel locale piccolo e maleodorante, un fantastico
lunapark in cui concederti tutti gli sfizi e le
libertà che vuoi, gratuitamente.
Barcollare, ballare senza paura in una sala gremita
di gente che ti osserva con aria divertita, osservare
negli occhi senza imbarazzo ogni persona: ti fa
sentire libera e fiduciosa che tutto li può
essere tuo, tutto è alla tua altezza, nessuno
potrà resisterti….
Ti farai nello stesso bagno, in cui avevi rimesso
un attimo prima, il primo sconosciuto che ti si
presenterà e approfitterà (giustamente
anche lui deve potersi divertire) del tuo stato
confusionale per entrarti dentro, vuoi con una lingua
che sa di birra, vuoi con un sesso reso eccitato
da un black russian…
Cosi tra sesso alcol e sbandate ti ritrovi alle
4 a pezzi e forse umiliato…ma non è sempre
cosi…
Non so cosa passa per la testa di chi ti si è
fatto in uno stato confusionale la mattina dopo
e alla fine non mi interessa…Esci in minigonna e
maglietta spesso troppo aderente e scollata con
lo scopo di vivere quell’esperienza che ti renderà
più viva.
Ti farà sentire una che sa tenere in pugno
la notte e non la teme,che ama essere al centro
dell’attenzione ,ammirata, richiesta anche solo
per dare a quel chiunque la possibilità di
vincere la sfida fatta con l ‘amico di farsene di
più in una sera… ma l’idea di sentirti così
continua a sfiorarti e a piacerti…Sai benissimo
come stanno realmente le cose,che è l’alcol
a guidare le tue azioni ma non t’interessa,preferisci
far finta di non saperlo.
Il giorno dopo magari ti sentirai più triste
e depressa che mai,il tuo aspetto post sbronza poi
non risolleverà di certo la tua autostima…ma
avrai vissuto la notte….La gente in quel locale
avrà parlato di te, sarai stata protagonista
,sarai stata anche tu quella poco di buono che tanto
critichi ma della quale puoi sentirti invidiosa
per gli occhi che si sente sempre addosso,qualunque
possa esserne la ragione…
Serena La Daga
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