"Raccogliendo fango per la strada”

 

Kitschen. Sorprendentemente Kitsch è l’attuale: iperreale, seriale, dis-gustosamente sensibile. E’ il reale citato da un sistema universale di telecomunicazione mobile. E’il telegrafo parlante che diventa cellulare videns. E se il “cosa” perde la sua valenza pragmatica per acquisirne una estetica-affettiva, noi figli della terza generazione abbiamo la “casa” sempre appresso (come citazione “cellulare” della cellula abitativa). L’utopia del vero trova oggi la sua realizzazione proprio dis-idealizzandosi nella bassa definizione della multimedialità dei nuovi videofonini. Videoclip che non danno il gusto della visione ma della possibilità della visione su un apparato mobile sempre più smart(pur rimanendo phone). Sistemi operativi che diventano rappresentazioni metonimiche dell’ufficio sempre con sé(oltre che della casa ma nella sua valenza operativa-funzionale). Andiamo con ordine. Interi film su videofonino…è visione approssimativa del film o ostentazione tecnologica della possibilità di vedere un universo anche finzionale su telefonino? Nonostante l’implementazione qualitativa, il quesito di fondo rimane identico. Videochiamata…è visione approssimativa dell’altro o ostentazione tecnologica della possibilità di vedere un universo anche reale su telefonino? Nonostante l’implementazione qualitativa, il quesito di fondo rimane identico. Quicksoftwares…citazioni di programmi, che ricordano vagamente il MiniMe del Dr Male in Austin Power. Concludiamo con disordine. Seconda metà dell’Ottocento: turisti americani in Germania all’assalto di sketch, souvenir di quadri a poco prezzo. Oggi: turisti della democrazia cellulare con videofonino alla mano all’assalto di scatti, souvenir di una realtà a poco prezzo. Alla morte del Papa, milioni di persone hanno voluto rendere omaggio alla sua salma con la loro presenza. Ma questo esserci doveva rendersi tangibile, per molti, attraverso lo scatto della fotocamera. Non nella contemplazione del momento (e nel rispetto del Corpo del Pontefice), ma nello scatto che attesta flebilmente quest’esserci (anch’esso flebile?) nel momento. I Media hanno nel frattempo ri-mediato una presenza dello stesso tipo a chi invece non c’era o comunque non poteva esserci. Ma nella spettacolarizzazione dell’evento, non hanno forse lavorato sulla stessa logica del turista? Chi c’era era perché sentiva di doverci essere. Per molti questo sentimento aveva bisogno di mediazioni. Kitschen. Sorprendentemente Kitsch è l’attuale: iperreale, seriale, dis-gustosamente sensibile.

di Andrea Silvestri