Diritti Gay: Privilegi o Diritti umani?


 

La libertà di un uomo finisce dove inizia quella di un altro. Da qui la necessità di delineare chiaramente la soggettività individuale e definire a priori il confine tra il me e il non me. Ne consegue la nascita della legge che comporta per ciascun individuo il divenire soggetto di diritti e di doveri. Infatti, "La libertà umana non è qualcosa che si possiede, la libertà umana è qualcosa che si realizza (…) si negozia, si costruisce e si pratica in tempi differenti e in differenti circostanze, con vari gradi di successo" (Westcott, 1992). Così, l'individuo in virtù del libero arbitrio che lo caratterizza ha la possibilità di tutelarsi e di differenziarsi rispetto alla qualità e alla modalità di sviluppo della propria realtà sociale. Ma anche il libero arbitrio è stato una conquista del tempo. E' sufficiente pensare ai periodi storici in cui il potere del sovrano assoluto e il potere religioso non offrivano garanzie agli individui e ai loro comportamenti. L'inquisizione è stata nei secoli l'immagine più marcata di oppressione morale. Lo storico francese Jean-Baptiste Guiraud (1866-1953) definisce, ad esempio, l'inquisizione medioevale come "un sistema di misure repressive, le une di ordine spirituale, le altre di ordine temporale, emanate simultaneamente dall'autorità ecclesiastica e dal potere civile per la difesa dell'ortodossia religiosa e dell'ordine sociale, ugualmente minacciati dalle dottrine teologiche e sociali dell'eresia". L'Inquisitore assume le vesti di colui che tenta l'estremo salvataggio del deviato. Il sospetto di pericolosità diviene uno strumento necessario e sufficiente per colpire il possibile deviante e i comportamenti trasgressivi. Il modello inquisitorio, anche al di là della storia dell'Inquisizione, rimane un rischio tuttora presente nei rapporti tra autorità e cittadini. Così, mentre da un lato si afferma che nella nostra società gli omosessuali non sono più discriminati, dall'altro le normative del diritto di famiglia non prevedono, per le coppie omosessuali, in molti paesi europei, gli stessi diritti legali di marito e moglie, e quindi: il diritto di assistenza in ospedale; la responsabilità genitoriale verso i figli del partner; il riconoscimento a scopo d'immigrazione e benefici pensionistici congiunti; il diritto all'eredità del coniuge; o all'esonero dal pagamento della tassa di successione per la casa del partner. La nostra evoluta società ci comunica in tal modo che la libera scelta circa la sessualità non è ammissibile poiché, frequentare sessualmente persone dello stesso sesso, e desiderare rendere ufficiale tale legame è l'espressione di modalità comportamentali non "conformi" "all'autorità", per cui il moderno inquisitore è ben insignito della carica del sospetto, avendo il potere di considerare, a priori, pericoloso un legame di siffatta natura, che dunque non merita di ricevere tutele giuridiche.






Di Katia Carlini