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L'etica
del loisir non stancherà mai
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Del
nuovo spot di Citroen C4 sanno tutto solo due figure
sociali. I primi hanno indistintamente venticinque-trenta
anni, i secondi sono conoscitori del concetto di industria
culturale. I primi sono quei giovani nati alla fine
degli anni '70 e cresciuti negli anni '80 con in una
mano un robot Transformer e nell'altra una macchinina
pronta a trasformarsi in robot.
La collezione di questi oggetti era il tormentone
di un'intera generazione; si sognavano sempre nuovi
modelli da possedere per metterli in mostra, luccicanti
e temibili, quando si esibivano nelle loro performance
battagliere così futuribili e surreali. Si
studiava il profilo dell'auto, si scrutava nel loro
interno, si osservava la stabilità su quattro
ruote e poi, meccanicamente, si iniziava con l'aprire
gli sportelli, ruotare il tetto, spostare le ruote
posteriori, sollevare il vano motore, et volià...un
robot infernale era pronto a combattere.
Ma chi l'avrebbe mai detto che oggi, fine 2004, il
surreale di allora sarebbe stato raggiunto? I venticinquenni
di oggi se vogliono possono finalmente possedere un
Transformer di dimensioni umane, entrarvi dentro e
guidarlo, andare al lavoro e sognare anche un attacco
al proprio superiore se non si dovesse convertire
alla "lealtà sociale". E non solo!
se attivasse il cd in auto, "Yacques your body"
dei Les Rythmes Digitales, l'sibizione da robot ballerino
di techno-music della sua C4 scioglierebbe i sensi
di una ragazza adocchiata per strada e l'approccio
sarebbe vincente.
Forse è tutto un po' troppo mascolino? ma cosa
importa! negli anni '80 un Transformer era simbolo
di virilità nascente e lo si ostentava anche
davanti ad un'amica. Ed anche lei iniziava a desiderarlo
per non esser da meno, cosciente del fatto che in
una lotta contro Barbie chi aveva la peggio era sempre
la biondina.
Per tanto tempo lo spot di un'auto è stato
caratterizzato da due elementi fondamentali: l'affiancamento
dell'auto ad un uomo - per dare umanità ad
un oggetto talmente tecnologico - e, laddove egli
mancasse, la presentazione della tecnologia in qualità
di affidabilità- testimoniando sicurezza ,
aggiornamento, completezza del prodotto.
Con Citroen C4, le agenzie The Embassy ed EuroRSCG
hanno toccato il nervo dentale che rabbrividisce il
corpo. Lo spot vuole confermare quello che sosteneva
Edgar Morin quando rilevò l'importanza del
loisir quale elemento inequivocabile e caratterizzante
la società di massa. Festosità e ludus
sono stati gli elementi che da sempre una cultura
popolare ha ricercato nella quotidianità per
coprire la pesantezza della stessa.
Festosità e ludus è proprio quanto si
ritrova nelle memorie della propria gioventù.
Una manciata di secondi che riesce a risalire alle
origini del divertimento di un'intera generazione,
scoprirne l'essenza per edulcorare la realtà
di un adulto contemporaneo, non fa altro che regalare
un "pass" alla voglia di fermar la crescita.
Si dimentica così la qualità del prodotto,
il costo, i servizi offerti e l'affidabilità
di un brand. Non c'è niente che possa negarlo:
ancora una volta l'etica del loisir narcotizza il
consumatore per alleggerirne il conto in banca. L'affermazione
sul mercato di una C4 ci confermerà la teoria
secondo la quale l'etica del loisir non stancherà
mai.
di
Alessandro Leucci