Dichiarazione
in rima, di uno che sta peggio di prima
Amare
le cosce spalancate della vita, le notti polverose
delle fratte.
Amare i morsi sulle
labbra. Amare la polvere e la notte. Amare il buio
avvinghiati tra le lenzuola, o alla menpeggio a ridosso
di un muro. Amare con i denti, amare soltanto l'amore:
la brace e il sudore.
Serve
davvero questa stupida cosa chiamata "felicità"?
Sarebbe da chiedersi, così, standola a guardare.
Stando a guardare le sue biondezze brizzolarsi al
sole. Biondezze che il sale non conserva, e neppure
l'ombra che il sole sulle cose posa. Guardami negli
occhi, o il sole se ti riesce. Son cose semplice come
l'acqua a complicarci la vita. Semplici cose come
la felicità o il sudore. O come amare soltanto
l'amore.
Per
quel che vale, ti ripeto: meglio viver il rimorso
che il rimpianto. L'amore di una sera vale quello
di una vita. Ci siamo chiusi in un labirinto, tocca
inventarci una via d'uscita.
Ti
faccio dono di un Daiquiri e una manciata di caramelle
Mou. E' tutto quello di cui dispongo. E non perchè
comunque andrebbe buttato...Se mi togli anche quello
che non ho, resta ben poco da spartirci. Dimentichiamoci
sessioni d'esame, il saldo imbarazzante del postpay
e il sogno di un viaggio a Rio. Questo son io, così
come mi vedi. Basta sapere se è quello che
chiedi.
Son
cose semplici come l'acqua a complicarci la vita.
Come l'acqua raccolta nei palmi per bere, che trova
fughe nelle pieghe tra le dita.
di Andrea Silvestri