Dalle affiches al web design
Creatività
tra arte e pubblicità nella grafica pubblicitaria
Confesso:sono un
nostalgico. Chiudo gli occhi e sono a Parigi di fronte
alle anacronistiche decorazioni grafico-illustrative
di Lautrec per il Moulin Rouge. Un'ultima confessione:
ho appena mentito.
Perchè
se è vero che il visual cita spesso l'Arte,
dall'arte grafica di un Lautrec o di un Depero di
ieri, fino al web design di oggi, il binomio arte-pubblicità
non si ferma certamente qui.
La
creatività grafica pubblicitaria è piuttosto
un modo di fare pubblicità, di ri-pensare la
fruizione delle immagini, il loro "packaging"
nella prospettiva del viewer (uno spettatore sempre
più smaliziato, annoiato e competente) e al
contempo del prodotto pubblicizzato.
Il creativo pubblicitario del nuovo millennio, nella
realizzazione grafica di una campagna pubblicitaria,
ha dunque più strumenti per comunicare rispetto
al passato, può e deve saper attingere sì
agli elaborati pubblicitari di uno Chéret,
e quindi ad un repertorio iconografico condiviso,
ma soprattuto deve saperlo "tradurre" nelle
nuove possibilità espressive che offre la computer
grafica: avendo appreso la lezione degli "Over
Ad'Art" (Arte sulla pubblicità), e quindi
assimilato gli sconfinamenti tra arte e comunicazione
e tra etica e grafica pubblicitaria.
Occorre
dunque non fermarsi semplicemente alle similitudini
fra arte e pubblicità. Per comunicare oltre
gli stereotipi e i metodi preconfezionati del già
visto. Per creare sempre nuovi universi immaginari,
attraverso le più svariate competenze espressive
e all'insegna della multimedialità.
di Andrea Silvestri