Pelo e contropelo


BARBA. Se Gli Assiri erano soliti cospargersi la barba di polvere d'oro o argento(adesso lo farebbero con il petrolio), nell'antico Egitto ogni alta personalità possedeva uno speciale cofanetto per custodire vari esemplari di barbe (ve lo figurate il Cavaliere con il baffo di Adolf? Vedere http://www.egovista.it/berlurai.htm). In Grecia era un segno distintivo dei filosofi: la portavano lunga se peripatetici, lunga e riccioluta se epicurei e corta se stoici (…come l’avrebbe portata Buttiglione?). Oggi siamo certamente meno adusi a frivoli unguenti per barbette a “mosca” e “piegabaffi”, siamo diventati più prosaicamente metrosexual. La barba è divenuta infatti un nemico(dalla barba alle invasioni barbariche)da combattere con rasoi che di anno in anno aggiungono una maschia lama per far fronte all’ardua impresa: una rasatura perfetta, a prova di carezza. Fermorestando che: 1)potrebbero esser meno carezzevoli le gote della partner(…vizioso!). 2)potresti ostentare una barba incolta sperando di caricarti di un fascino gitano alla Deep(…).

BARBA. FARSI LA. L’ipertecnologicizzazione bellica del rasoio ha trasformato la rasatura in una guerra all’ultimo sangue tra l’uomo e il pelo. Tra il bene e il male. Tra occidente e accidente. Radersi al mattino, quando pelle e muscoli facciali son completamente rilassati, è il momento ideale: come tendere un’imboscata al nemico quando questo è ancora addormentato. Il campo di battaglia, il viso, va sciacquato con acqua tiepida per dilatare i pori. Mai dimenticare che il nemico è sempre ben trincerato. Occorre quindi insaponarsi abbondantemente con sapone da barba e attendere qualche momento caricando le armi.
Dopo aver sciacquato il rasoio con acqua calda, inizia invece una specie di petting con il pelo che il maschio tende a non concedersi neppure nei preliminari di un amplesso con la donna che sostiene di amare: tale è la cura della rasatura che lentamente parte dalle basette scorrendo il rasoio prima nel senso del pelo, e poi, dopo una seconda insaponatura, sempre delicatamente in senso contrario.
Il rituale trova la sua conclusione in due momenti conclusivi: il lavaggio del viso e l’applicazione di lozioni dopobarba da massaggiare sulla pelle. Ovviamente i meno accorti tamponeranno i tagli sulla pelle come a contare i caduti dopo una Waterloo. Un rimedio naturale può essere allora la applicazione di una lozione dopobarba alla salvia e rosmarino (che consiste in una tazza di aceto con 15g di salvia e 15g di rosmarino e lasciata macerare per una settimana, al termine della quale dopo una ulteriore maceratura viene aggiunta una tazza d’acqua distillata).

BARBA. DILEMMA: RASATURA ELETTRICA O MANUALE? E’ un falso dilemma: manualmente se sai raderti ti radi meglio e non stai certamente sbrigando un’incombenza quanto piuttosto dando forma e prendendo parte ad un rito virile. La rasatura elettrica è senz’altro più pratica, economica e sbrigativa ma per contro (risultati a parte) pur essendo stata utilizzata dagli anni trenta del secolo scorso, non ha sviluppato un immaginario neppure paragonabile alla rasatura tradizionale. Fa molto più macho radersi con un serramanico? Fa certamente più male. E serve il porto d’armi.


BARBA. STRUMENTI DA. Il mercato dei prodotti da barba è vasto almeno quanto quello della biancheria femminile, e schiume, saponi, balsami, dopobarba in lozione e bombolette spray vengono caricati del medesimo investimento libidico(sporchi postfeticisti..). Gli strumenti intimi(o di rasatura che dir si voglia), sono: Prebarba(che per la rasatura manuale può essere in soluzione, in crema o in emulsione fluida, ed ha la funzione di preparare peli e pelle alla rasatura; e per la rasatura elettrica ha la funzione di indurire i peli per facilitare la rasatura evitando così un surriscaldamento della pelle), Schiume da barba(spray o sapone e pennello, da preferire in pelo di tasso), Rasoio( un assunto diffuso e tendenzialmente realistico potrebbe essere il seguente: più lame meno tempo e meno tagli, più tagli più tempo per passaggi di matita emostatica), Cera da barba (utilizzata per acconciarsi i baffi), Dopobarba(liquido e gel che disinfettano e profumano, e balsamo, per le pelli più sensibili, con sostanze emollienti e idratanti).


CAPELLI. Devono essere 500 per centimetro quadrato, con una crescita mensile media di un centimetro e mezzo. La stessa dei tacchi delle scarpe del Cavaliere e dei peli ascellari di Buttiglione(cfr “Barba”). Ogni capello deve vivere almeno sei anni e prima di cadere deve essere morto da una settantina di giorni. Se ne cadono più di una trentina al giorno, la fronte ne guadagnerà in spazio, ma impiegherai certamente più tempo a lavarti il viso. Ma un vero figlio del postmoderno sa , o comunque deve, rendersi affascinante persino la pelata. Per i più affezionati alla criniera (che però non sembra ricambiare con il medesimo affetto) ci sono trattamenti quali il Fattore Ricrescita, il Minoxidik, il Finasteride e perché no? Il Trapianto e la fede. Puoi al limite sempre scegliere tra capelli e cappelli. Ma se di capelli ne ha il nostro narciso, non li può avere certo grassi, secchi, delicati, oppure opachi: ma folte chiome al vento! L’ edonista disdegna forfora e doppie punte.

CAPELLI.CADUTA DEI. I capelli del terzo millenio hanno un ciclo di vita che si sviluppa in 3 fasi: Anagen, la nascita e lo sviluppo del capello; Catagen che è la fase in cui il follicolo si restringe fino a 1/3 del proprio diametro, preparandosi al distacco del capello; e infine Telogen o più prosaicamente, la caduta del capello. In pratica a tutti cadono i capelli, specie nel passaggio delle stagioni "inverno-primavera" ed "estate-inverno". Ma a qualcuno sembra gli cadano in testa, a qualcun altro altrove. Esistono tuttavia alcuni trattamenti coadiuvanti alla caduta e al mantenimento, trattamenti specifici a base di principi nutrienti e rivitalizzanti . L’alternativa che viene a porsi è semmai tra pelata opaca e chioma lucente. Le cause della perdita fuori stagione sono comunque stress nervoso e fisico, attacchi d'ansia, una alimentazione povera dei principi nutritivi e rivitalizzanti dei capelli, alopecia androgenetica, oppure perché il tuo albero genealogico è simile a quello di Zingaretti. In questo caso contattate Camilleri che non si sa mai.

CAPELLI. COME NON RITROVARSELI NELLA MINESTRINA. Hai due soluzioni. La prima è non mangiare minestrina. La seconda è una alimentazione ricca di principi nutritivi e rivitalizzanti dei capelli. Proteine(uova, latticini, frutta secca e latticini) Ferro Rame(fegato, legumi, frutti di mare) e Calcio(vegetali verdi, latticini, molluschi), Vitamine A(burro, vegetali gialli, uova), B(fegato, lievito di birra, cereali) e C(verdura e frutta fresca). Così i capelli ti cadranno in una alimentazione più salutista.

RIPORTO. FARSI IL. Controlla prima di uscire di casa le previsioni meteo per assicurarti non tiri vento. Comunque ne esistono tre tipi: Basetta-bassetta, Peli della schiena-fronte, barba-piazzetta. C’è l’imbarazzo della scelta(di farsi il riporto, letteralmente parlando). Meglio ostentare una fiera rasatura che confessare un malcelato diradamento. I capelli cadono a tutti (perlomeno a tutti i pelati), il ricambio stagionale è una bufala, se ti fai il riporto non sentirti inadeguato ma non visitare più questo sito che non ti vogliamo(noi siamo i giovani, più giovani, l’esercito del surf).

di Andrea Silvestri